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L’autostima

L’autostima e il vaso crepato

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Non sono uno che parla molto. Ma ascolto. Tanto.

E nell’ascoltare le persone ho notato la tendenza ad apprezzare e a notare maggiormente ciò che si possiede esternamente, come ad esempio la macchina il lavoro, la casa, il conto in banca piuttosto di riconoscere e valorizzare qualità e caratteristiche personali interne.

In effetti, ha una dimensione molto più concreta e tangibile la nuova Audi parcheggiata fuori rispetto ad un aspetto interno come ad esempio la sensibilità, la curiosità o la creatività.🙂

Perché è importante apprezzare se stessi.

Sapere riconoscere e valorizzare le proprie qualità interne è una capacità essenziale per possedere una buona autostima, per esprimere al meglio le proprie capacità e talenti e avere relazioni più armoniose. William James una volta ha scritto che “il principio più profondo della natura umana è il desiderio di essere apprezzati”, ma non possiamo essere apprezzati dagli altri se prima non ci apprezziamo noi stessi. Dobbiamo quindi noi per primi essere consapevoli della nostra intrinseca bellezza.

Anche le persone con una buona autostima possono essere travolte da un eccesso di avversità, ma fanno molto più in fretta a rimettersi in piedi. Nathaniel Branden

Come aumentare l’autostima con 5 esercizi

Per migliorare il rapporto con se stessi esistono una serie di strategie che possono aiutarci ad apprezzarci maggiormente. Eccone 5 particolarmente efficaci.

1)Apprezza te stesso.

Premetto che l’umiltà è una qualità che apprezzo molto nelle persone e non mi piacciono i boriosi che si autoincensano. In genere nascondono qualche problema.

Detto questo, molti tra coloro che soffrono di scarsa autostima provano difficoltà ad accettare complimenti. C’è una ragione per cui spesso preferiamo l’eroe del film timido e modesto a quello più vanitoso e pieno di sé. Nessuno ama i narcisisti eccetto se stessi.

Quindi come possiamo rallegrarci dei nostri pregi, punti di forza senza cadere nella trappola del narcisismo? La risposta è “auto-apprezzamento”.

Quando puoi godere degli aspetti positivi di te stesso, riconoscendo che tutte le persone hanno punti forti e punti deboli, puoi consentire a te stesso di esultare delle tue virtù senza sentirti arrogante, superiore o presuntuoso.

Apprezza quindi ciò che va bene nella tua vita. Apprezza le tue qualità personali in primo luogo ma puoi anche apprezzare le circostanze della tua vita in generale. L’auto apprezzamento può riguardare tutto ciò che c’è di buono sia internamente che esternamente. Come dimostrano alcune ricerche l’apprezzamento per ciò che sei può trasformare radicalmente la tua vita.

Elenca quindi 10 cose che ti piacciono o che apprezzi di te stesso (queste non devono essere per forza qualità che mostri sempre). Mentre scrivi ogni qualità nota se provi qualche sensazione di disagio, imbarazzo, paura di vanità, non familiarità, ecc. Se emerge del disagio ricordati che non stai sostenendo di essere meglio di qualcun altro o che sei perfetto. Stai semplicemente notando delle qualità positive che a volte mostri di possedere. Ogni persona ha aspetti positivi.

2)Cattura i momenti positivi

Diverse ricerche suggeriscono che tenere un diario della gratitudine sia uno dei modi migliori e maggiormente affidabili per aumentare i tuoi livelli di felicità e autostima. Puoi scegliere un diario speciale per scrivere questi pensieri, magari uno che suggerisca un senso di bellezza.

Ma la cosa più importante consiste nell’individuare un momento specifico per scrivere qualcosa sui doni, la gentilezza, le sorprese piacevoli e i bei momenti di ogni giorno, così come sulle piccole cose che ti rendono felice nella vita più in generale.

Non è infatti necessario inciampare su un biglietto della lotteria vincente per essere grato della vita🙂

Assicurati di trovare continuamente nuove cose per cui essere grato: i tuoi amici, la tua famiglia, la persona che ami ma non far si che l’esercizio diventi stantio e ripetitivo.

Quali doni hai apprezzato che ti sono stati regalati il giorno prima? Una bella giornata di sole, le risate con un amico, le cose emozionanti che ci consentono di apprezzare la vita sono infinite.

Un’altra cosa che aiuta è quella di essere più specifici possibile su quello per cui siamo grati, per rendere la cosa più reale e concreta. Per esempio, invece di dire “sono grato per il mio cane” prova “sono grato per il modo in cui il mio cane mi guarda e si accoccola sulla mia pancia, facendomi sentire amato”.

Dopo poco tempo questo esercizio può contribuire ad innalzare i tuoi livelli di felicità e autostima.

3)Prenditi leggermente per il sedere🙂

Tutti abbiamo alcuni aspetti del nostro aspetto fisico o della nostra personalità che non approviamo. Jeanne Robertson (un apprezzato umorista americano) dice che “non possiamo imparare veramente a ridere di noi stessi senza imparare ad accettare le cose di noi che non possono essere cambiate”

Queste caratteristiche uniche spesso hanno il potenziale di essere divertenti se viste attraverso occhi spiritosi. Quando identifichiamo e accettiamo le nostre unicità diventiamo capaci di ridere delle nostre idiosincrasie.

Separando quello che fai da quello che sei fornisci la distanza necessaria per trovare l’umorismo nelle situazioni e smettere di prenderla sul personale.

Infatti spesso il tuo livello di autostima è associato con quello che sei capace di fare o con i tuoi raggiungimenti, quando questi non incontrano le tue aspettative ne risulta un dialogo interno negativo che fa calare drasticamente i livelli di autostima.

La capacità di ridere di se stessi ci consente di abbracciare i nostri difetti e promuove l’auto-accettazione. Questo non include insulti o sarcasmo negativo. L’umorismo è una strategia di difesa positiva che non solo migliora l’umore ma costruisce l’autostima.

Uso spesso l’autoironia per attutire certe stron..te che spesso mi capita di fare🙂

4) Prova autocompassione.

Per provare compassione per gli altri devi prima essere in grado di provarne per te stesso. Secondo Kirstin Neff esistono 3 ingredienti per provare compassione per se stessi: auto-gentilezza (tratta te stesso nello stesso modo in cui tratteresti una persona che ami), umanità (riconosci che l’esperienza umana è imperfetta e che devi amarti con le tue imperfezioni) e mindfulness (osserva i tuoi pensieri e le tue emozioni senza giudicare).

Per aumentare l’autocompassione leggi qui e prova a fare l’esercizio della lettera.

5) Apprezza anche i tuoi difetti.

Apprezzare se stessi ha a che fare con l’accettarsi, amarsi includendo pregi e difetti.

Ogni persona è un insieme di infinite sfaccettature tra queste ce ne sono alcune che noi possiamo percepire come difetti, ad un esame più attento però anche questi possono contribuire a renderci unici e possono in qualche modo avere anche un impatto positivo.

Ad esempio la testardaggine può essere da un lato un difetto ma allo stesso tempo può rappresentare un pregio come la caparbietà e la tenacia. A tal proposito la storia del vaso crepato esprime perfettamente questo concetto.

Il vaso crepato

Un’anziana signora asiatica aveva due grandi vasi, entrambi appesi all’estremità del palo che portava sul collo.

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Uno dei due vasi aveva una crepa su un fianco mentre l’altro era perfetto ed era sempre pieno d’acqua alla fine della lunga camminata dal ruscello a casa, mentre il vaso crepato arrivava pieno solo per metà.

Per 2 anni, questo successe regolarmente tutti i giorni con la donna che portava a casa solo un vaso e mezzo d’acqua.

Il vaso perfetto era orgoglioso dei suoi risultati, mentre il povero vaso crepato si vergognava delle sue imperfezioni ed era dispiaciuto di poter fare solo la metà rispetto a quello per cui era stato costruito.

Dopo 2 anni di quello che lui percepiva essere un amaro fallimento, parlò alla donna: “Mi vergogno di me stesso perché questa crepa sul mio fianco ha fatto fuoriuscire l’acqua lungo la strada fino a casa tua.”

L’anziana signora sorrise “hai notato che ci sono dei fiori sul tuo lato del sentiero, ma non sull’altro lato? Questo perché ho sempre saputo della tua imperfezione e così ho piantato i semi sul tuo lato della strada e ogni giorno mentre tornavo verso casa l’acqua che portavi li annaffiava. Grazie a te per 2 anni ho potuto raccogliere questi bellissimi fiori per decorare la tavola. Se tu non avessi avuto questa imperfezione, non ci sarebbe questa bellezza ad abbellire la casa.

Se non credi in te stesso, nessuno lo farà per te. Kobe Bryant Tweet

citazione

Per concludere.

Non solo possiamo apprezzare e valorizzare i nostri pregi e punti di forza, ma come i vasi della storia anche le nostre presunte “crepe” possono essere utili e differenziarci, renderci unici e interessanti.

Non vorrei mai vivere in un mondo dove ci fosse un solo tipo di “vaso” perfetto.

E questa volta voglio concludere con le parole di Wayne W. Dyer particolarmente significative in questo caso: “Di tutti i giudizi che facciamo nella vita, nessuno è più importante del giudizio che abbiamo su noi stessi.”

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